Scarico sub irrigazione

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Scarico sub irrigazione

Data pubblicazione:

01 Gennaio 2024

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Attivazione scarico di acque reflue domestiche tramite il sistema della sub-irrigazione, sub-irrigazione drenata, fitodepurazione - Regolamento Regionale 26 maggio 2016, n. 7In cosa consiste: Il cittadino che ha un immobile ubicato in una zona non servita da fognatura pubblica, può richiedere l’attivazione dello scarico di acque reflue domestiche, tramite il sistema della subirrigazione mediante  chiarificazione e stabilizzazione in vasche settiche tipo Imhoff. La subirrigazione è un trattamento applicato ad un effluente di una vasca IMHOFF o di una fossa settica  che permette lo smaltimento ed una ulteriore depurazione del refluo, sfruttando le capacità depurative del  terreno, di natura meccanica, chimica e biologica.Come si richiede:  Per la richiesta di autorizzazione occorre compilare il modulo prestampato, reperibile presso il Settore Ecologia Ambiente  o in questa pagina allegando i sottoelencati documenti, come indicato nell’allegato 5 del R.R. n. 7/2016:Documentazione amministrativa:
  • Copia del documento di riconoscimento del richiedente;
  • Titolo in base al quale viene inoltrata l’istanza di autorizzazione e/o di voltura e rinnovo;
  • Titolo autorizzatorio edilizio urbanistico  dell’insediamento oggetto di autorizzazione allo scarico;
  • copia della vecchia autorizzazione rilasciata dall’Amministrazione Comunale o dalla ASL  (solo in caso di voltura e rinnovo dell’autorizzazione);
  • copia dei formulari di smaltimento dei fanghi di esubero (solo in caso di voltura e rinnovo dell’autorizzazione);
  • n. 2 Marche da bollo di importo pari ad € 16,00.
Elaborati grafici realizzati e firmati da tecnico abilitato - contenuto minimo, in duplice copia:
  • planimetria della zona, scala 1:2000, con rappresentazione schema fognario  (evidenziando in rosso il punto di recapito nel corpo ricettore e l’edificio interessato);
  • planimetria di massima dell’edificio, almeno 1:200, con rappresentazione delle differenti canalizzazioni di smaltimento dei reflui domestici e pluviali, pozzetti di ispezione e di prelievo campioni, sifone di cacciata, rappresentazione grafica del percorso dei reflui prima dell’immissione nel corpo recettore.
Relazione tecnica redatta e firmata da tecnico abilitato - contenuto minimo:
  • ubicazione viaria e catastale delle unità immobiliari servite dallo scarico;
  • identificazione anagrafica di tutti coloro che hanno, al momento della domanda, diritti d’uso per proprietà, affitto o altro, sulle unità immobiliari servite dallo scarico e che pertanto avranno la titolarità dell’autorizzazione;
  • descrizione dell’impianto di smaltimento fornendo inoltre i dati progettuali di dimensionamento e la descrizione degli interventi di manutenzione periodica da effettuare;
  • descrizione del corpo recettore e del percorso che i reflui effettueranno prima dell’immissione, nel caso di scarico sul suolo deve essere specificato che si tratta di un insediamento o di un edificio isolato oppure che non è tecnicamente possibile o eccessivamente oneroso effettuare il tipo di allacciamento/scarico;
  • indicazione dello stato di efficienza delle fosse, della pendenza e del recapito finale, oltre agli interventi di manutenzione periodica da realizzare;
  • indicazione della presenza o meno di pozzi per la captazione delle acque nel raggio di 25 metri dal punto in cui i reflui verranno a contatto con il suolo o con gli strati superficiali del sottosuolo;
  • dichiarazione asseverata a firma di tecnico abilitato dalla quale si attesti la buona funzionalità della rete di sub-irrigazione, che faccia esplicito riferimento alla mancanza di impaludamenti, affioramenti, infiltrazioni (anche in altre proprietà), cattivi odori, ecc. attribuibili all’esistente smaltimento dei reflui negli strati superficiali del suolo. (solo in caso di voltura e rinnovo dell’autorizzazione).
  • Ogni altro elemento richiesto e necessario, previsto nell’allegato 5 al R.R. n. 7/2016
Relazione geologica, conforme  a quanto indicato nell’allegato 5, redatta e firmata da tecnico abilitato – necessaria in ogni caso in cui ci sia uno scarico sul suolo oppure quando sia utilizzato un sistema di trattamento che preveda la subirrigazione o comunque l’immissione dei reflui negli strati superficiali del sottosuolo. La stessa deve definire: la stabilità dell’impianto; la permeabilità del suolo; l’interazione tra impianto e suo scarico con la falda acquifera; la presenza di pozzi per approvvigionamento idrico; il recettore ultimo di scarico (vedasi in dettaglio allegato 5R.R. n. 7/2016). Ricevuta di versamento di importo pari a € 60,00. Il versamento dell’importo di cui sopra, dovrà essere effettuato sull’IBAN: IT 68T  01030   15900   000001975066   - Tesoreria Comune di Brindisi -Banca Monte dei Paschi di Siena Brindisi con causale: “rilascio autorizzazione scarico in subirrigazione – Ufficio Ecologia Ambiente ”.  Dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 45 e 46 del d.p.r. 445/2000CONTATTI: Responsabile del Procedimento:  Dott. Biologo Vincenzo Carella Tel: 0831.229267 Fax: 0831.229678 Indirizzo sede: Piazza Matteotti, 1 – Settore Ecologia – Ambiente Pec: ufficioprotocollo@pec.comune.brindisi.it TEMPI L’autorizzazione viene rilasciata entro 20 giorni dalla data di consegna della richiesta. Al di fuori dell’Ambito di applicazione dell’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) di cui al D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59, l’autorizzazione è valida per quattro anni dal momento del rilascio. Un anno prima della scadenza il titolare dello scarico deve chiederne il rinnovo all’autorità competente. In caso di rinnovo il richiedente dovrà presentare istanza al Settore Ecologia Ambiente con la quale dichiara che non siano variate le condizioni tecnico strutturali che hanno dato luogo al rilascio della originaria autorizzazione, secondo gli atti già in possesso della Amministrazione ComunaleCOSTI
  • 1 Marca da bollo da euro 16,00 per la richiesta.
  • Ricevuta di versamento di importo pari a € 60,00, in caso di richiesta di autorizzazione ex novo o in caso di voltura o rinnovo dell’autorizzazione, quali costi di istruttoria.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO/REGOLAMENTI
  • D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii.
  • D.lgs. 18.08.00 n. 267
  • Regolamento regionale n. 26 del 12.12.2011
  • Regolamento Regionale 26 maggio 2016, n. 7
  • D.P.R. 59 del 13.03.2013ALLEGATI:

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Settore 5: Ambiente ed Igiene Urbana - Paesaggio e Demanio Costiero

Si occupa della prevenzione dall'inquinamento con riferimento alle competenze attribuite all’Amministrazione comunale, coordina attività di tutela del territorio comunale, assicura la tutela del paesaggio, assicura la tutela dell’igiene pubblica.
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Ultimo aggiornamento: 18/12/2024, 12:02

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